Vai al contenuto

Prezzo di lancio: da 29,90 € a confezione. Spedizione gratuita da 2 confezioni.

Rivista

Folati e acido folico: capire la vitamina B9

La vitamina B9 si nasconde sotto diversi nomi sulle etichette: folati, acido folico, metilfolato. Non sono esattamente sinonimi. Capire la sfumatura aiuta a leggere una confezione e a cogliere perché certe forme vengono messe in evidenza.

A cura della redazione di Layer Nutrition

Nonna che condivide un pasto con i nipoti attorno a un tavolo rotondo
Sommario
  1. Un nome, più forme
  2. Acido folico e metilfolato
  3. Leggere il contenuto in equivalenti
  4. Il periodo particolare della gravidanza
  5. Dove si trova la B9 nell’alimentazione?
  6. Da ricordare

Un nome, più forme

Folato è il nome generico della vitamina B9. Si trova naturalmente negli alimenti, in particolare nelle verdure a foglia, da cui il suo nome, derivato dal latino folium, la foglia. Negli integratori e nei prodotti arricchiti, appare in diverse forme.

L’acido folico è la forma di sintesi più classica, stabile ed economica. Il metilfolato, invece, corrisponde allo stato in cui la vitamina circola nell’organismo1. Queste distinzioni figurano, quando la marca è accurata, tra parentesi sull’etichetta.

Acido folico e metilfolato

L’acido folico deve essere trasformato dall’organismo prima di poter essere utilizzato. Il metilfolato, invece, si presenta già nella forma che circola nel sangue1,3. Questa differenza è il motivo per cui alcuni marchi lo mettono in evidenza.

Per chi legge un’etichetta, l’essenziale è sapere che queste forme non si confrontano solo in base al peso: spesso si esprimono in equivalenti, un’unità che riporta le diverse forme a una base comune4. È questo equivalente che bisogna guardare per confrontare due prodotti.

Non si fermi al solo nome della forma: è la coppia forma + quantità, espressa in equivalenti, a essere davvero informativa.

Leggere il contenuto in equivalenti

La normativa prevede di esprimere i folati in un’unità di riferimento che tiene conto della forma impiegata5. Su un’etichetta recente, il contenuto di B9 è quindi indicato in modo confrontabile da un prodotto all’altro, con la percentuale dei VNR accanto.

In concreto, non si fermi al solo nome della forma: individui la quantità espressa per dose giornaliera e la sua percentuale dei VNR. È la coppia forma + quantità a essere informativa, non l’una senza l’altra.

Il periodo particolare della gravidanza

La vitamina B9 è oggetto di particolare attenzione prima e durante l’inizio della gravidanza2. In questo contesto, l’integrazione rientra nel consiglio medico, con una dose e una forma precise, spesso iniziate prima del concepimento.

Questo punto esce dall’ambito di un semplice integratore quotidiano: si decide con un professionista sanitario, che indica la forma, la dose e la durata. Un’etichetta per il grande pubblico non sostituisce mai questo accompagnamento.

Dove si trova la B9 nell’alimentazione?

Oltre agli integratori, la vitamina B9 è presente in numerosi alimenti: verdure a foglia verde, legumi, alcuni frutti, il fegato. Una parte della vitamina è sensibile al calore e si perde con la cottura prolungata, il che spiega l’interesse delle cotture delicate e delle verdure crude.

Questa origine alimentare ricorda che un integratore si aggiunge a un piatto, non lo sostituisce. Leggere l’etichetta significa anche collocare un apporto rispetto a ciò che già si mangia.

Da ricordare

La vitamina B9, o folato, esiste in particolare come acido folico e come metilfolato. Queste forme si confrontano in equivalenti, l’unità che le riporta a una base comune, e non in base al peso grezzo.

Per leggere una confezione, guardi la forma, la quantità per dose e la percentuale dei VNR. E tenga presente che il periodo della gravidanza costituisce un caso a parte, che rientra nel consiglio medico.

Riferimenti

  1. Scaglione F, Panzavolta G. Folate, folic acid and 5-methyltetrahydrofolate are not the same thing. Xenobiotica, 2014. tandfonline.com ↑

  2. Supplementation with folic acid or 5-methyltetrahydrofolate and prevention of neural tube defects: an evidence-based narrative review. Nutrients, 2024. mdpi.com ↑

  3. Characterization of folic acid, 5-methyltetrahydrofolate and folinic acid in the high-affinity folate transporters. National Library of Medicine (PubMed). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov ↑

  4. Pharmacokinetics of (6S)-5-methyltetrahydrofolate compared to folic acid: a randomized double-blind single-dose cross-over study. Food & Nutrition Research. foodandnutritionresearch.net ↑

  5. Folate, Health Professional Fact Sheet. Office of Dietary Supplements, National Institutes of Health, consultato nel 2026. ods.od.nih.gov ↑