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Antinfettivi

Tazobactam

antibiotico · penicillina

Opzione di terze parti

A cura della redazione di Layer Nutrition · Come l'atlante classifica le 664 molecole

A cosa serve questo medicinale

Tazobactam appartiene alla categoria «antibiotico (penicillina)». Gli antibiotici trattano le infezioni dovute a batteri. Si assumono come ciclo, per una durata definita, fino al termine della prescrizione.

In concreto, per Tazobactam: Associato a una penicillina per ampliare la sua azione antibatterica. Si utilizza piuttosto in modo occasionale o in un ciclo breve, il tempo di superare un episodio.

Con quali marchi si trova

Tazobactam entra nella composizione di circa 12 presentazioni registrate in Francia. Si presenta con diversi nomi commerciali e in forma di generici.

  • Piperacilline Tazobactam Viatris
  • Piperacilline/Tazobactam Arrow
  • Piperacilline/Tazobactam Eg
  • Piperacilline/Tazobactam Kabi
  • Piperacilline/Tazobactam Kalceks
  • Piperacilline/Tazobactam Panpharma
  • Piperacilline/Tazobactam Qilu
  • Piperacilline/Tazobactam Reig Jofre
  • e altre presentazioni

I generici e il marchio originale sono equivalenti per il principio attivo; possono differire soltanto l'aspetto, il nome o gli eccipienti.

Nel piatto: microbiota e potassio

La piperacillina/tazobactam è un antibiotico ad ampio spettro. Raggiungendo i batteri dell'infezione, colpisce anche la flora intestinale, il che spiega la frequenza delle diarree durante il trattamento. L'alimentazione aiuta a sostenere questo microbiota e a ricostituire il potassio, il cui livello può diminuire durante il trattamento.

Le fibre fermentabili nutrono i batteri del colon: si trovano nell'avena, nell'orzo, nelle lenticchie, nei fagioli e nei ceci. Gli alimenti fermentati come lo yogurt bianco apportano fermenti vivi che accompagnano la flora durante e dopo l'antibiotico.

Il potassio si ricostituisce con la frutta e la verdura: banana, patata, patata dolce, spinaci, albicocca secca e legumi. Questi stessi alimenti riuniscono spesso fibre e potassio, il che li rende utili in aggiunta al vostro trattamento.

Ciotola di yogurt naturale, fonte di fermenti vivi
Yogurt bianco
Fiocchi d'avena, ricchi di fibre fermentabili
Fiocchi d'avena
Lenticchie crude, fibre e potassio
Lenticchie
Banane mature, frutta ricca di potassio
Banane

Come agisce la piperacillina/tazobactam

Questo medicinale associa due molecole con ruoli distinti. La piperacillina è una penicillina: inibisce la formazione del setto e la sintesi della parete cellulare dei batteri sensibili, il che provoca la loro distruzione. Il tazobactam, invece, non ha un'azione antibatterica propria. Protegge la piperacillina neutralizzando gli enzimi che alcuni batteri fabbricano per distruggerla.

Questi enzimi, le betalattamasi, tagliano l'anello della penicillina e la inattivano. Il tazobactam si lega a essi per bloccarli, in particolare le penicillinasi e le cefalosporinasi di classe Bush 2b e 2b', come gli enzimi dei gruppi TEM e SHV. Neutralizzandoli, ripristina e amplia l'azione della piperacillina sui batteri che altrimenti le resisterebbero.

Perché viene prescritta

La piperacillina/tazobactam mira alle infezioni causate da batteri produttori di betalattamasi, proprio quelli che il tazobactam consente di aggirare. Il suo spettro copre in particolare Pseudomonas aeruginosa, un germe difficile spesso implicato nelle infezioni gravi. In genere è riservata all'ambiente ospedaliero, per situazioni in cui si impone un antibiotico ad ampio spettro.

Il NICE la raccomanda come prima linea contro le infezioni del sangue nei pazienti neutropenici, le cui difese immunitarie sono indebolite. In queste persone un'infezione può evolvere rapidamente, e un antibiotico attivo fin dall'inizio fa la differenza. La prescrizione dipende dunque dal tipo di batterio bersaglio e dalla fragilità del paziente.

Come si somministra quotidianamente

Non esiste una forma orale: la piperacillina/tazobactam si somministra unicamente per via endovenosa. L'infusione dura in genere 30 minuti, a volte da 3 a 4 ore quando si opta per un'infusione prolungata. Poiché il medicinale non passa attraverso il tubo digerente, la sua somministrazione non dipende dai pasti.

L'emivita di ciascuna molecola è breve, dell'ordine di 0,7-1,2 ore nel soggetto sano. Il prodotto si elimina quindi rapidamente, il che impone somministrazioni ripetute, ogni 6-8 ore secondo lo schema. L'eliminazione avviene soprattutto attraverso il rene, dove si ritrovano invariati circa il 68% della piperacillina e l'80% del tazobactam, da cui un aggiustamento delle dosi in caso di insufficienza renale. Il trattamento prosegue fino al termine stabilito dall'équipe curante, senza interromperlo di propria iniziativa.

Gli effetti da conoscere

Negli studi clinici, gli effetti più frequenti riguardano soprattutto il tubo digerente e il sistema nervoso. La diarrea è in testa (11,3%), davanti alla cefalea (7,7%), alla stitichezza (7,7%), alla nausea (6,9%) e all'insonnia (6,6%). Seguono l'eruzione cutanea (4,2%), il vomito (3,3%) e la febbre (2,4%).

Come ogni antibiotico ad ampio spettro, la piperacillina/tazobactam può squilibrare la flora intestinale e favorire una diarrea legata a Clostridioides difficile. Il quadro va da una diarrea lieve fino a una colite grave. Una diarrea che si instaura o si aggrava durante o dopo il trattamento merita un parere medico.

Carico di sodio e sorveglianza del potassio

Il medicinale apporta una quantità di sodio non trascurabile: l'etichetta indica per esempio 220 mg di sodio per un flacone da 2,25 g. Nei pazienti che devono limitare l'apporto di sale, questo carico rientra nel calcolo della giornata. Si aggiunge al sodio dell'alimentazione e delle altre infusioni.

Il potassio, al contrario, può diminuire. Un'ipopotassiemia è possibile, e l'etichetta raccomanda dosaggi periodici degli elettroliti nei pazienti le cui riserve di potassio sono già basse, in particolare quelli sottoposti a chemioterapia citotossica o a trattamenti che favoriscono la perdita di potassio. Questo parametro si controlla con un prelievo di sangue.

Interazioni e monitoraggio biologico

Diversi medicinali interagiscono con la piperacillina/tazobactam. Il probenecid prolunga l'emivita della piperacillina di circa il 21% e quella del tazobactam di circa il 71%, bloccando la loro secrezione da parte del rene. La piperacillina può inattivare gli aminoglicosidi come la gentamicina e la tobramicina trasformandoli in amidi inattivi: i due devono essere somministrati separatamente. Riduce anche la clearance renale del metotressato, il che aumenta il rischio di tossicità e impone una sorveglianza delle sue concentrazioni.

Con il vecuronio e altri miorilassanti non depolarizzanti, è stata implicata in un prolungamento del blocco neuromuscolare. In caso di associazione con dosi elevate di eparina o con anticoagulanti orali, i parametri della coagulazione si controllano più spesso. Il monitoraggio biologico comprende dosaggi degli elettroliti, una sorveglianza della funzione renale e, nei trattamenti prolungati di almeno 21 giorni, una valutazione della funzione emopoietica. Infine, la piperacillina può falsare alcuni test urinari del glucosio basati sulla riduzione del rame, dando un falso positivo: si privilegiano allora i test enzimatici alla glucosio ossidasi.

Fonti

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Gli integratori da valutare

Oltre il piatto, un singolo nutriente può essere valutato, da confermare con il medico o il farmacista. Ecco quale e in quale forma.

Probiotici

I probiotici sono microrganismi vivi, principalmente lattobacilli e bifidobatteri. Il conteggio in UFC e il numero di ceppi sono tra i criteri di scelta; le capsule gastroresistenti proteggono i batteri dall'acidità dello stomaco.

Forma da privilegiare capsule gastroresistenti, più ceppi, numero di UFC indicato

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Domande frequenti

A cosa serve il tazobactam?

Il tazobactam è un inibitore delle beta-lattamasi quasi sempre associato alla piperacillina, un antibiotico della famiglia delle penicilline. Amplia l'azione della piperacillina contro alcuni batteri resistenti, in infezioni spesso trattate in ospedale. Per l'indicazione precisa che la riguarda, faccia riferimento al foglietto illustrativo e al suo medico o farmacista.

Quali sono gli effetti collaterali del tazobactam?

Il foglietto illustrativo segnala in particolare disturbi digestivi come diarrea e nausea, oltre a, più raramente, alterazioni delle cellule del sangue. Gli effetti reali dipendono da ogni persona e dal trattamento completo. Consulti il foglietto illustrativo per l'elenco dettagliato e segnali ogni sintomo insolito al suo medico o farmacista.

Il tazobactam ha interazioni farmacologiche?

Sono descritte alcune interazioni, per esempio con la vancomicina (aumento del rischio renale) o alcuni curari come il vecuronio. Questo elenco non è esaustivo. Segnali tutti i suoi trattamenti, compresi quelli da banco, al suo medico o farmacista, e faccia riferimento al foglietto illustrativo.

Il tazobactam può alterare la flora intestinale?

Come gli antibiotici in generale, la piperacillina/tazobactam può accompagnarsi a disturbi digestivi e a diarrea durante o dopo il trattamento. Ogni diarrea grave o persistente va segnalata senza indugio al suo medico o farmacista, anziché essere trattata da soli. Il foglietto illustrativo descrive nel dettaglio questa precauzione.

Si può assumere il tazobactam in gravidanza o allattamento?

L'uso durante la gravidanza o l'allattamento rientra in una valutazione medica caso per caso. Informi il personale sanitario se è incinta, se allatta o se sta pianificando una gravidanza. La decisione spetta al suo medico, sulla base del foglietto illustrativo.

Cosa si può considerare sul piano nutrizionale per sostenere la flora intestinale?

La ricerca collega l'assunzione di antibiotici a uno squilibrio transitorio della flora intestinale, e alcuni studi associano l'uso di probiotici a un migliore comfort digestivo in questo contesto. L'attivo da considerare è un probiotico documentato, come il lievito Saccharomyces boulardii o ceppi di lattobacilli e bifidobatteri, in forma di capsule. La scelta e il momento vanno discussi con il suo medico o farmacista, a distanza dall'assunzione dell'antibiotico.

Ces réponses portent sur le volet nutritionnel. Pour toute question sur votre médicament, la notice et votre médecin ou pharmacien font foi.