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diuretico tiazidico

Altizide

Aumenta l’eliminazione di acqua e sale da parte dei reni e abbassa la pressione arteriosa. Questa molecola compare in 5 dei farmaci che abbiamo indicizzato.

La nostra rispostaUn principio attivo da considerare

Il principio attivo da considerare

  • Magnesiobisglicinato o citrato piuttosto che ossido

Non realizziamo una formula per questa terapia. Parli di questo principio attivo con il suo medico o il suo farmacista.

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A cura della redazione di Layer NutritionCome l’atlante classifica le 664 molecole

Classe
diuretico tiazidico antipertensivo
Farmaci indicizzati
5
La nostra risposta
Un principio attivo da considerare
Aggiornamento
ottobre 2026
01Il farmaco

A cosa serve questo medicinale

Dal punto di vista farmacologico, questa molecola appartiene alla categoria «diuretico tiazidico (antipertensivo)». I diuretici aiutano i reni a eliminare l’acqua e il sale, il che abbassa la pressione arteriosa e allevia gli edemi.

In pratica: Aumenta l’eliminazione di acqua e sale da parte dei reni e abbassa la pressione arteriosa. In genere si assume a lungo termine, con controlli regolari, e non si interrompe di propria iniziativa.

Forse il nome della sua confezione è qui.

Questi nomi provengono dai registri pubblici di 32 paesi: l’ANSM per la Francia, l’AEMPS per la Spagna, l’AIFA per l’Italia, l’HPRA per l’Irlanda, Swissmedic per la Svizzera e l’Agenzia europea per i medicinali per gli altri.

I più diffusi

  • ALDACTAZINE
Vedi tutti i nomi, paese per paeseNascondi l’elenco per paese

Francia5

  • ALDACTAZINE
  • SPIRONOLACTONE ALTIZIDE ARROW
  • SPIRONOLACTONE ALTIZIDE BIOGARAN
  • SPIRONOLACTONE ALTIZIDE TEVA
  • SPIRONOLACTONE ALTIZIDE VIATRIS
02Il suo posto nell’atlante

Una risposta tra tre.

L’atlante dà a ogni molecola una di queste tre risposte. La maggior parte non richiede nulla.

  • La nostra formula31 molecole
  • Un principio attivo da considerare59 molecoletra cui questa
  • Niente da aggiungere574 molecole
Fig. 1La casella evidenziata: Altizide, una molecola tra le 664 dell’atlante. Elenco: ANSM. Classificazione: Layer Nutrition.
03Nel piatto

Nel piatto: il magnesio

I diuretici possono abbassare il magnesio nel sangue. L’alimentazione è la prima leva per apportarlo, e la più semplice da mantenere giorno dopo giorno. Il potassio, invece, si controlla con un prelievo e si gestisce con il suo medico.

Il magnesio proviene soprattutto dalle verdure a foglia verde come gli spinaci, dalla frutta a guscio come mandorle e noci, dai semi di zucca, dai legumi, dai cereali integrali e dal cioccolato fondente. Distribuirli nei suoi pasti copre buona parte del fabbisogno, in aggiunta alla sua terapia.

Spinaci freschi, ricchi di potassio e di magnesio
Verdure a foglia verde
Semi di zucca, fonte di magnesio
Semi di zucca
Quadretti di cioccolato fondente, ricchi di magnesio
Cioccolato fondente
04Il dossier

Perché questa risposta

Come agisce l’altizide

L’altizide è un diuretico tiazidico. Agisce nel rene, a livello del tubulo contorto distale del nefrone, dove blocca il cotrasportatore sodio-cloruro, chiamato anche simportatore Na-Cl o proteina NCC (gene SLC12A3). Questo trasportatore è la principale porta di ingresso del sodio in questo punto del tubulo. Bloccandolo, l’altizide impedisce il riassorbimento del sodio e del cloruro.

Il sodio e il cloruro così trattenuti nel tubulo trascinano l’acqua con sé: l’eliminazione di sale e di acqua con le urine aumenta. Il volume del sangue diminuisce e la pressione arteriosa cala. La sua formula chimica è C11H14ClN3O4S3 e la sua denominazione comune è altiazide.

Perché si assume solo con lo spironolattone

L’altizide non è commercializzato da solo: esiste unicamente in associazione fissa con lo spironolattone, in particolare con il nome Aldactazine. Lo spironolattone è un antagonista dei recettori dei mineralcorticoidi, in altre parole un antialdosteronico. Si oppone all’azione dell’aldosterone sul tubulo distale e sul dotto collettore, il che risparmia il potassio.

L’associazione segue una logica elettrolitica. Il tiazidico fa perdere potassio, mentre lo spironolattone lo trattiene: il calo della potassiemia provocato dal solo diuretico ne risulta limitato. Le due molecole hanno anche durate d’azione complementari: lo spironolattone ha un’emivita breve, di circa 1,4 ore, ma il suo effetto si prolunga grazie a metaboliti attivi, tra cui il canrenone, la cui emivita raggiunge circa 16,5 ore.

Perché questo trattamento viene prescritto

I diuretici tiazidici come l’altizide sono prescritti in primo luogo nell’ipertensione arteriosa. Abbassando il volume del sangue e poi riducendo la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie, riportano la pressione verso valori più bassi.

Servono anche a trattare gli edemi, quegli accumuli di acqua nei tessuti legati a un’insufficienza cardiaca, a una cirrosi del fegato o a una malattia renale. Aumentando l’eliminazione di sale e di acqua, il diuretico aiuta a riassorbire questa ritenzione. L’aggiunta dello spironolattone combina allora due azioni sul rene risparmiando al tempo stesso il potassio.

Come assumerlo ogni giorno

Un diuretico tiazidico si assume al mattino, con del cibo. Poiché fa urinare di più, l’assunzione mattutina evita i risvegli notturni per andare in bagno. L’emivita dei tiazidici varia a seconda della molecola, da qualche ora a una quindicina di ore (per esempio da 5,6 a 14,8 ore per l’idroclorotiazide), il che giustifica un’assunzione quotidiana.

La regolarità è prioritaria: il trattamento si assume ogni giorno, preferibilmente a un orario fisso, per mantenere una pressione stabile. Non lo si interrompe di propria iniziativa, anche se la pressione sembra normalizzata, perché l’ipertensione ritorna alla sospensione. Ogni modifica della dose si decide con il medico, sulla base della misurazione della pressione e degli esami del sangue.

Gli effetti da conoscere

Il versante tiazidico modifica gli elettroliti del sangue. L’effetto più frequente è l’ipopotassiemia, un calo del potassio nel sangue; possono comparire anche un’iponatriemia (calo del sodio), un’ipomagnesiemia (calo del magnesio), un’iperuricemia che può scatenare un attacco di gotta, un’ipercalcemia e un’iperglicemia. L’ipopotassiemia dipende da due meccanismi: l’inibizione del cotrasportatore Na-Cl e la stimolazione dell’aldosterone, che attiva la pompa Na+/K+-ATPasi del dotto collettore e fa passare il potassio nelle urine. A differenza di molti farmaci, il tiazidico riduce l’eliminazione urinaria del calcio: trattiene il calcio anziché demineralizzare.

Il versante spironolattone ha altri effetti. Il più caratteristico è l’iperpotassiemia, un aumento del potassio: tra i pazienti cardiaci trattati, dal 10 al 15% ne presenta una, e il 6% una forma grave. Poiché lo spironolattone agisce anche sui recettori androgenici e progestinici, può provocare una ginecomastia nell’uomo, uno sviluppo del tessuto mammario dose-dipendente: nello studio RALES, a 25 mg al giorno, è comparsa nel 9,1% degli uomini contro l’1,3% con placebo. Nella donna, può causare disturbi mestruali e tensione mammaria.

Interazioni e monitoraggio

Diversi farmaci interagiscono con questo trattamento. I tiazidici riducono l’eliminazione renale del litio e aumentano il rischio di tossicità: l’associazione è sconsigliata. Diminuiscono anche l’eliminazione dell’acido urico, con cui competono sullo stesso trasportatore, il che spiega l’iperuricemia. L’ipopotassiemia che provocano aumenta la sensibilità del cuore ai digitalici e può favorire aritmie gravi. I FANS e i salicilati come l’aspirina riducono l’effetto diuretico e aumentano il rischio di insufficienza renale acuta. A causa dello spironolattone, associare un ACE-inibitore, un sartano o un integratore di potassio aumenta il rischio di iperpotassiemia.

Il monitoraggio si basa su prelievi di sangue regolari. Vi si controllano la natriemia, la potassiemia, l’uricemia, la calcemia e la funzione renale, perché il trattamento sposta questi parametri. La potassiemia richiede un’attenzione particolare: il tiazidico tende a farla scendere, lo spironolattone a farla salire, e altri farmaci come i betabloccanti, gli ACE-inibitori e i sartani possono aggravare l’iperpotassiemia. Infine, i tiazidici sono controindicati in caso di anuria, l’assenza di emissione di urina, e di allergia ai sulfamidici, perché contengono un gruppo sulfamidico.

Fonti

  1. Altizide, Wikipedia
  2. Thiazide Diuretics, StatPearls, NCBI Bookshelf
  3. Spironolactone, StatPearls, NCBI Bookshelf
  4. Spironolactone, Wikipedia
  5. Thiazide, Wikipedia
  6. Althiazide (PubChem, CID 2122), PubChem
05I principi attivi

Gli integratori da valutare

Oltre il piatto, un singolo nutriente può essere valutato, da confermare con il medico o il farmacista. Ecco quale e in quale forma.

Magnesio

Il magnesio è un minerale coinvolto in numerose reazioni enzimatiche. Gli integratori si distinguono soprattutto per il loro sale: le forme organiche come il bisglicinato e il citrato sono meglio tollerate a livello digestivo e assorbite meglio dell’ossido.

Forma da privilegiarebisglicinato o citrato piuttosto che ossido

Da confermare con il suo medico o il suo farmacista.

07Un’altra terapia

Assume anche un’altra terapia?

Scriva il nome riportato sulla confezione. L’atlante le dà la sua risposta.

Per esempio Tachipirina, Panadol o paracetamolo.

08Domande

Domande frequenti

A cosa serve l’altizide e perché è associato allo spironolattone?

L’altizide è un diuretico tiazidico prescritto nell’ipertensione e in alcuni edemi. In Francia è quasi sempre associato allo spironolattone, un diuretico risparmiatore di potassio, all’interno di un unico medicinale. Per l’indicazione che la riguarda, faccia riferimento al foglietto illustrativo e al suo medico o farmacista.

Quali sono gli effetti collaterali dell’altizide?

Il foglietto illustrativo menziona in particolare squilibri di acqua e di sali minerali come il sodio e il potassio, vertigini o un abbassamento della pressione. Gli effetti avvertiti variano da persona a persona. Legga il foglietto illustrativo completo e segnali qualsiasi sintomo al suo medico o farmacista.

Altizide e potassio: bisogna tenere sotto controllo la potassiemia?

I diuretici tiazidici possono abbassare il potassio nel sangue, ma l’associazione con lo spironolattone è concepita per limitarne la perdita e può al contrario aumentarlo. Il controllo della potassiemia spetta al suo medico. Non modifichi nulla di sua iniziativa.

Si può prendere l’altizide in gravidanza o durante l’allattamento?

I diuretici in generale non sono raccomandati durante la gravidanza, e il foglietto illustrativo lo precisa. Solo il suo medico può valutare la sua situazione. Segnali qualsiasi gravidanza in corso o programmata, così come l’allattamento.

Quali interazioni e precauzioni con l’alcol o altri farmaci?

Il foglietto illustrativo segnala interazioni, in particolare con il litio, alcuni antinfiammatori e gli apporti di potassio, e l’alcol può accentuare l’abbassamento della pressione. Comunichi al suo farmacista l’elenco delle sue terapie e legga la sezione interazioni del foglietto illustrativo.

Quale minerale tenere d’occhio sul piano nutrizionale con un diuretico come l’altizide?

Alcuni studi collegano i diuretici tiazidici a un calo del magnesio nel sangue e a una maggiore eliminazione urinaria di questo minerale. Il principio attivo da considerare è il magnesio, preferibilmente in una forma ben tollerata e ben assorbita come il bisglicinato. Il potassio, invece, non si integra liberamente in questo caso: l’associazione con lo spironolattone può aumentarlo, quindi ogni dosaggio ematico e ogni integrazione si decidono con il suo medico.

Queste risposte si basano sul foglietto illustrativo e sulla letteratura pubblicata. Per qualsiasi domanda sul suo farmaco, fanno fede il foglietto illustrativo e il suo medico o farmacista.