Metronidazolo
antibiotico
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A cosa serve questo medicinale
Dal punto di vista farmacologico, Metronidazolo rientra nella categoria «antibiotico». Gli antibiotici trattano le infezioni dovute a batteri. Si assumono come ciclo, per una durata definita, fino alla fine della prescrizione.
In concreto, per Metronidazolo: Tratta alcune infezioni batteriche e parassitarie. Si utilizza piuttosto in modo occasionale o in un ciclo breve, il tempo necessario per superare un episodio.
Con quali marchi si trova
In Francia si contano circa 23 presentazioni rimborsabili contenenti Metronidazolo. Si presenta con diversi nomi commerciali e in forma di generici.
- Birodogyl
- Flagyl
- Metronidazole Arrow
- Metronidazole B Braun
- Metronidazole Baxter
- Metronidazole Biogaran
- Metronidazole Noridem
- Pylera
- e altre presentazioni
I generici e il marchio originale sono equivalenti per il principio attivo; possono differire soltanto l'aspetto, il nome o gli eccipienti.
A tavola: mangiare nonostante il sapore metallico
Il metronidazolo lascia spesso un sapore metallico in bocca e può dare nausea, due effetti frequenti che disturbano i pasti. Assumere la compressa durante un pasto limita il fastidio gastrico, e il piatto aiuta a continuare a mangiare normalmente durante la cura.
Quando lo stomaco è sottosopra, gli alimenti delicati e facili da digerire passano meglio: riso integrale, pesce bianco, patata, banana. Lo yogurt naturale apporta fermenti e si inserisce facilmente in un pasto, oltre al vostro trattamento. Mangiare nello stesso momento dell'assunzione addolcisce il passaggio del farmaco nello stomaco.
Di fronte al sapore metallico, molte persone tollerano meglio gli alimenti freschi e aciduli, come le arance e i frutti rossi, che risvegliano il palato. Per tutta la durata del trattamento e per almeno tre giorni dopo l'ultima dose, l'alcol resta da escludere, anche nascosto in certe salse e dessert, poiché scatena una reazione penosa con vampate di calore e nausea.




Come agisce il metronidazolo
Il metronidazolo entra nella cellula microbica per semplice diffusione, senza un trasportatore dedicato. Una volta all'interno, il suo gruppo nitro viene ridotto da un enzima proprio dei microrganismi anaerobi e dei protozoi, la piruvato-ferredossina ossidoreduttasi. Questa riduzione genera radicali liberi molto reattivi che spezzano i filamenti del DNA e gli fanno perdere la struttura elicoidale. Privo di un DNA intatto, il germe non può più replicarsi e muore.
Questa attivazione si produce soltanto in un ambiente con un potenziale di ossidoriduzione basso, quello del metabolismo anaerobio. Il metronidazolo colpisce dunque i batteri anaerobi e i protozoi, ma resta senza effetto sui batteri aerobi, che non riducono il suo gruppo nitro. La sua emivita di eliminazione media è di otto ore nel soggetto sano, il che scandisce il ritmo delle somministrazioni nell'arco della giornata.
Perché viene prescritto
Il metronidazolo copre diverse infezioni da protozoi: la tricomoniasi, l'amebiasi e la giardiasi. Tratta anche la vaginosi batterica e le infezioni dovute a batteri anaerobi, in particolare le infezioni intraddominali. Il suo campo d'azione coincide esattamente con i germi che prosperano in assenza di ossigeno, là dove il suo meccanismo può attivarsi.
Al di fuori della sua autorizzazione all'immissione in commercio, viene anche impiegato contro Clostridioides difficile, un batterio anaerobio responsabile di diarree dopo un'antibioticoterapia. Il medico sceglie la molecola in funzione del germe bersaglio e della sua localizzazione. La durata della cura è stabilita dall'indicazione, e il trattamento viene condotto fino al suo termine.
Come assumerlo ogni giorno
L'assunzione orale può avvenire durante un pasto per limitare il fastidio gastrico. Mangiare nello stesso momento non riduce la quantità totale di farmaco assorbita: il pasto abbassa soltanto il picco di concentrazione e ritarda il momento in cui tale picco viene raggiunto. L'efficacia complessiva resta la stessa, e il comfort digestivo ne risulta migliorato.
Con un'emivita di otto ore, la regolarità delle somministrazioni mantiene una concentrazione attiva stabile. Il metronidazolo viene trasformato dal fegato, per ossidazione della sua catena laterale e glucuronoconiugazione, e dal 60 all'80 % della dose se ne va con le urine. Bisogna condurre la cura fino in fondo e non interromperla di propria iniziativa non appena i sintomi si attenuano, pena il rischio di lasciare che l'infezione riprenda.
Gli effetti da conoscere e la loro frequenza
Gli effetti indesiderati più segnalati sono le cefalee, in circa il 18 % delle persone, e la vaginite, nel 15 %. Seguono le nausee, dal 10 al 12 %, e un caratteristico sapore metallico nel 9 %. Il prurito genitale interessa circa il 5 %, le vertigini e la diarrea ciascuna il 4 %. Il sapore metallico e le nausee figurano tra i più frequenti e possono ostacolare l'alimentazione durante il trattamento.
Sono state descritte compromissioni neurologiche più rare ma serie: encefalopatia, neuropatia periferica che interessa talvolta il nervo ottico, e convulsioni. Il rischio neurologico aumenta con le cure prolungate o ripetute. Di fronte a tali segni, l'interruzione del trattamento può imporsi, e ogni nuovo sintomo neurologico deve essere segnalato senza indugio al medico.
Alcol e interazioni farmacologiche
L'alcol va escluso per tutta la durata del trattamento e per almeno tre giorni dopo l'ultima dose, compresi i prodotti contenenti alcol o glicole propilenico. L'associazione scatena una reazione di tipo disulfiram, con vampate di calore, tachicardia, nausee, vomito e crampi addominali. L'uso concomitante del disulfiram stesso è sconsigliato, poiché sono state segnalate reazioni psicotiche in pazienti alcolisti che assumevano le due molecole insieme.
Il metronidazolo rafforza l'effetto degli anticoagulanti cumarinici come il warfarin, con allungamento del tempo di protrombina e quindi un aumentato rischio emorragico. Una cura breve è stata inoltre associata a un innalzamento della litiemia e, in qualche caso, a segni di tossicità da litio. Questi due trattamenti impongono una vigilanza particolare quando vengono associati al metronidazolo.
Il monitoraggio durante il trattamento
In caso di cure prolungate o ripetute, si raccomanda un emocromo con formula leucocitaria, poiché il metronidazolo può provocare una leucopenia e una neutropenia. Una sorveglianza neurologica accompagna queste cure lunghe, al fine di individuare precocemente una neuropatia o altri segni di compromissione del sistema nervoso.
Nelle persone trattate con warfarin, il tempo di protrombina, espresso dall'INR, viene controllato per tutta la durata dell'associazione. In chi assume litio, la litiemia viene misurata allo stesso modo. Questi dosaggi adeguano le dosi e allontanano le complicanze prima che si instaurino.
Fonti
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Gli integratori da valutare
Oltre il piatto, un singolo nutriente può essere valutato, da confermare con il medico o il farmacista. Ecco quale e in quale forma.
Probiotici
I probiotici sono microrganismi vivi, principalmente lattobacilli e bifidobatteri. Il conteggio in UFC e il numero di ceppi sono tra i criteri di scelta; le capsule gastroresistenti proteggono i batteri dall'acidità dello stomaco.
Forma da privilegiare capsule gastroresistenti, più ceppi, numero di UFC indicato
Domande frequenti
A cosa serve il metronidazolo (Flagyl)?
Il metronidazolo è un antibiotico prescritto contro alcune infezioni batteriche e parassitarie, in particolare digestive, ginecologiche o dentali. È un farmaco soggetto a prescrizione, la cui indicazione precisa dipende dalla Sua situazione: faccia riferimento al foglietto illustrativo e al Suo medico o farmacista.
Si può bere alcol durante un trattamento con metronidazolo?
Il foglietto illustrativo sconsiglia l'alcol durante il trattamento e nei giorni successivi all'ultima assunzione: l'associazione può scatenare una cosiddetta reazione di tipo antabuse (vampate di calore, nausea, vomito). Per la durata esatta da rispettare, faccia riferimento al foglietto illustrativo e al Suo farmacista.
Quali sono gli effetti collaterali del metronidazolo?
Il foglietto illustrativo segnala in particolare disturbi digestivi, un sapore metallico, vertigini e, più raramente, disturbi neurologici o visivi che possono ostacolare la guida. Qualsiasi effetto insolito o persistente va discusso con il Suo medico o il Suo farmacista, basandosi sul foglietto illustrativo.
Il metronidazolo presenta interazioni con altri farmaci?
Sì, il foglietto illustrativo segnala interazioni, ad esempio con alcuni anticoagulanti come il warfarin o con il litio. Segnali tutti i Suoi trattamenti, compresi quelli da banco, al Suo medico o farmacista, e controlli il foglietto illustrativo prima di qualsiasi associazione.
Il metronidazolo può alterare la flora intestinale?
Come gli antibiotici in generale, il metronidazolo agisce anche sui batteri del tratto digestivo, e la ricerca collega l'assunzione di antibiotici a un'alterazione transitoria del microbiota e a una cosiddetta diarrea associata agli antibiotici in una parte dei pazienti. Questi effetti e la loro gestione vanno discussi con il Suo medico o farmacista.
Quali probiotici valutare durante un trattamento con metronidazolo, e in quale forma?
Alcuni studi associano l'assunzione di probiotici a una migliore tolleranza digestiva durante un trattamento antibiotico, con risultati variabili a seconda dei ceppi. I ceppi più studiati sulla diarrea associata agli antibiotici sono il lievito Saccharomyces boulardii e alcuni Lactobacillus, generalmente sotto forma di capsule o bustine a distanza dall'assunzione dell'antibiotico. Da confermare con il Suo farmacista in base alla Sua situazione.
Ces réponses portent sur le volet nutritionnel. Pour toute question sur votre médicament, la notice et votre médecin ou pharmacien font foi.