Durante la terapia con moxifloxacina, due aspetti riguardano direttamente il piatto. Il rischio di disturbo del ritmo cardiaco aumenta quando il potassio o il magnesio scendono troppo, e l’alimentazione aiuta a mantenere entrambi i minerali a un buon livello. Bere in abbondanza ogni giorno completa il quadro.
Il potassio si concentra nella patata dolce, nella patata, negli spinaci, nei legumi, nell’avocado, nell’albicocca secca e nella banana. Il magnesio proviene soprattutto dalle verdure a foglia verde, dalla frutta a guscio, dai semi di zucca, dai cereali integrali e dal cioccolato fondente. Diversi di questi alimenti, come gli spinaci, le lenticchie o i semi di zucca, apportano entrambi i minerali insieme, il che semplifica i pasti.
La moxifloxacina si lega al ferro, allo zinco, al calcio e al magnesio degli integratori e forma con essi complessi che ne rallentano l’assorbimento. Un integratore di ferro o di zinco, o un multivitaminico che li contiene, va quindi assunto a distanza dalla compressa, almeno 4 ore prima o 8 ore dopo. Una porzione di yogurt non modifica questo assorbimento, e l’acqua resta la bevanda da privilegiare, in quantità, per tutta la durata del trattamento.