Azitromicina
antibiotico · macrolide
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A cosa serve questo medicinale
Azithromycine est un médicament de la catégorie « antibiotique (macrolide) ». Les antibiotiques traitent les infections dues à des bactéries. Ils se prennent en cure, sur une durée définie, jusqu'au bout de la prescription.
Dans le cas d'Azithromycine, cela se traduit ainsi : Traite une infection bactérienne. Il s'emploie plutôt de façon ponctuelle ou en cure courte, le temps de passer un épisode.
Con quali marchi si trova
Azithromycine entre dans la composition d'environ 17 présentations recensées en France. On la trouve sous plusieurs noms de marque et en génériques.
- Azadose
- Azithromycine Arrow Lab
- Azithromycine Bgr
- Azithromycine Cristers Pharma
- Azithromycine Eg
- Azithromycine Krka
- Azithromycine Monodose Sandoz
- Azithromycine Pfizer
- e altre presentazioni
I generici e il marchio originale sono equivalenti per il principio attivo; possono differire soltanto l'aspetto, il nome o gli eccipienti.
Nel piatto: potassio e magnesio
L'azitromicina può prolungare l'intervallo QT del cuore. Una carenza non corretta di potassio o di magnesio favorisce questo disturbo del ritmo. L'alimentazione aiuta a mantenere questi due minerali a un buon livello durante la cura, ed è la leva più semplice da conservare giorno dopo giorno.
Il potassio si concentra nella frutta e nella verdura: albicocche secche, patata, patata dolce, spinaci, lenticchie, fagioli, banana, avocado, pomodoro, arancia e salmone. Distribuire questi alimenti nei pasti della giornata copre buona parte del fabbisogno.
Il magnesio proviene soprattutto dalle mandorle, dai semi di zucca, dagli spinaci, dai fagioli neri, dal riso integrale, dai fiocchi d'avena, dal cioccolato fondente, dalla banana e dal salmone. Diversi di questi alimenti apportano entrambi i minerali insieme, come gli spinaci, i fagioli e la banana. Li aggiunge ai suoi pasti in aggiunta alla sua terapia, mai al suo posto.




Come agisce l'azitromicina
L'azitromicina appartiene alla famiglia dei macrolidi. Si lega alla porzione 23S della subunità ribosomiale 50S del batterio, la macchina che fabbrica le sue proteine. Fissandosi lì, blocca il passaggio dell'aminoacil-tRNA e l'allungamento della catena peptidica, il che arresta la sintesi delle proteine batteriche. La sua azione è soprattutto batteriostatica: impedisce ai batteri di moltiplicarsi e diventa battericida ad alte dosi su alcuni germi.
Questo bersaglio è proprio dei batteri. L'azitromicina non ha alcun effetto sui virus: non tratta né il raffreddore, né l'influenza, né le altre infezioni virali. Per questo un medico la riserva alle infezioni di origine batterica confermate o fortemente sospettate.
Perché viene prescritta
L'azitromicina serve a trattare un ampio ventaglio di infezioni batteriche. Viene prescritta nella polmonite acquisita in comunità, nell'otite media, nella faringite, nelle infezioni cutanee e nelle riacutizzazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva. È impiegata anche in diverse infezioni sessualmente trasmissibili: clamidia, gonococco e Mycoplasma genitalium.
Copre inoltre situazioni più specifiche, come le infezioni da Mycobacterium avium nei pazienti affetti da AIDS. La scelta del farmaco e della durata dipende dal germe preso di mira e dalla sede dell'infezione, cosa che il medico determina caso per caso.
Una emivita lunga, cure brevi
L'azitromicina ha una particolarità farmacologica notevole: la sua emivita terminale media si aggira sulle 68 ore. Questa eliminazione lenta permette cure brevi e una sola assunzione al giorno, poiché l'effetto del farmaco si prolunga a lungo dopo ogni dose. La sua biodisponibilità orale è di circa il 38 per cento, ed è eliminata soprattutto per via biliare.
Si concentra fortemente all'interno delle cellule, in particolare i fagociti, con un rapporto di concentrazione intracellulare su extracellulare superiore a 30 dopo un'ora. Raggiunge così nei tessuti concentrazioni più elevate che nel plasma, il più vicino possibile ai focolai infettivi. Questo accumulo tissutale spiega in parte l'efficacia di trattamenti così brevi.
Come assumerla ogni giorno
L'azitromicina si assume una volta al giorno, con o senza cibo, a un orario regolare. Per la compressa, l'assunzione durante un pasto aumenta la concentrazione massima (Cmax) del 23 per cento, senza modificare l'esposizione totale (AUC). Lo schema abituale nell'adulto va da 250 a 500 mg al giorno per 3 a 5 giorni, oppure una dose unica di 1 g per un'infezione da clamidia.
La regolarità dell'assunzione condiziona l'efficacia del trattamento. Bisogna arrivare alla fine della cura prescritta, anche se i sintomi migliorano prima della fine, e non interromperla di propria iniziativa. Gli antiacidi contenenti alluminio o magnesio si assumono a distanza dall'azitromicina, perché possono ostacolarne l'assorbimento.
Gli effetti da conoscere
Gli effetti indesiderati più frequenti sono digestivi. Negli studi clinici a dosi multiple nell'adulto, si osserva diarrea o feci molli nel 4 al 5 per cento delle persone, nausea nel 3 per cento, dolore addominale nel 2 al 3 per cento e vomito nell'1 per cento o meno. Questi disturbi si spiegano in parte con l'attivazione dei recettori della motilina, che stimola la motilità intestinale.
Gli effetti gravi restano rari. Vengono segnalati danni al fegato (epatotossicità), reazioni cutanee gravi come la sindrome di Stevens-Johnson, e reazioni allergiche maggiori (anafilassi). Queste situazioni impongono di interrompere il trattamento e di consultare senza indugio.
QT, interazioni e monitoraggio
Come gli altri macrolidi, l'azitromicina può prolungare l'intervallo QT del cuore, con rari casi di torsione di punta, un disturbo del ritmo serio. Un livello di potassio o di magnesio abbassato e non corretto costituisce una condizione proaritmica che aumenta questo rischio. Diverse interazioni richiedono prudenza: l'associazione con la pimozide è controindicata, la colchicina (substrato della glicoproteina P) richiede vigilanza, e il monitoraggio è rafforzato con il nelfinavir.
Nei pazienti in terapia con warfarin, si monitora il tempo di protrombina (INR), perché l'associazione può modificarne l'equilibrio. Il monitoraggio si basa soprattutto sull'osservazione clinica: le cure sono brevi e un'interruzione per un effetto indesiderato resta rara. Si presta attenzione ai segni di danno epatico, e si controlla l'INR nelle persone in terapia con anticoagulante orale.
Fonti
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Gli integratori da valutare
Oltre il piatto, un singolo nutriente può essere valutato, da confermare con il medico o il farmacista. Ecco quale e in quale forma.
Probiotici
I probiotici sono microrganismi vivi, principalmente lattobacilli e bifidobatteri. Il conteggio in UFC e il numero di ceppi sono tra i criteri di scelta; le capsule gastroresistenti proteggono i batteri dall'acidità dello stomaco.
Forma da privilegiare capsule gastroresistenti, più ceppi, numero di UFC indicato
Domande frequenti
A cosa serve l'azitromicina?
L'azitromicina è un antibiotico della famiglia dei macrolidi, prescritto contro alcune infezioni batteriche (vie respiratorie, otorinolaringoiatriche, pelle, infezioni sessualmente trasmissibili). Agisce bloccando la produzione delle proteine dei batteri. L'indicazione precisa e la durata sono riportate sulla ricetta: fare riferimento al foglietto illustrativo e al proprio medico o farmacista.
Quali sono gli effetti collaterali più frequenti dell'azitromicina?
Il foglietto illustrativo indica, tra gli effetti frequenti, disturbi digestivi: diarrea, nausea, dolori addominali e flatulenza. Esistono effetti più rari, in particolare disturbi del ritmo cardiaco nelle persone a rischio. Per qualsiasi sintomo fastidioso o persistente, consultare il foglietto illustrativo e parlarne con il proprio medico o farmacista.
Si può bere alcol durante la cura con azitromicina?
L'alcol è generalmente sconsigliato durante una cura antibiotica, perché può accentuare i disturbi digestivi e la stanchezza. Per la propria situazione specifica, fare riferimento al foglietto illustrativo e al parere del proprio medico o farmacista.
L'azitromicina ha interazioni con altri farmaci?
Sì, l'azitromicina può interagire con diversi farmaci, in particolare quelli che allungano l'intervallo QT (ritmo cardiaco) e alcune terapie come gli anticoagulanti. Segnalare sempre tutte le terapie in corso, compresi i farmaci da banco, e verificare le interazioni sul foglietto illustrativo con il proprio medico o farmacista.
Come sostenere la flora intestinale durante un trattamento antibiotico?
Un antibiotico ad ampio spettro non distingue i batteri patogeni da quelli utili dell'intestino, e la ricerca collega questa alterazione della flora alle cosiddette diarree associate agli antibiotici. Alcuni studi associano l'assunzione di probiotici a una migliore tolleranza digestiva durante e dopo la cura. Un'alimentazione ricca di fibre e di alimenti fermentati (yogurt, kefir) completa questo approccio.
Quali fermenti lattici (probiotici) assumere con un antibiotico?
I lavori disponibili riguardano soprattutto ceppi documentati come il Lactobacillus rhamnosus, sotto forma di capsule o bustine che apportano fermenti vivi. Spesso si consiglia di assumerli a distanza dalla dose di antibiotico e di proseguire per qualche giorno dopo la fine della cura. Chiedere consiglio al proprio farmacista per il ceppo e il momento di assunzione più adatti.
Ces réponses portent sur le volet nutritionnel. Pour toute question sur votre médicament, la notice et votre médecin ou pharmacien font foi.