L’effetto più frequente è una reazione detta di fase acuta, che compare nei giorni successivi all’infusione e assomiglia a uno stato simil-influenzale passeggero: febbre, dolori articolari e muscolari, mal di testa. Si attenua in qualche giorno e diminuisce alle infusioni successive. Sull’insieme del follow-up di 3 anni, gli effetti indesiderati più spesso riportati nello studio sull’osteoporosi sono le artralgie nel 23,8 per cento dei pazienti, la febbre nel 17,9 per cento, le cefalee nel 12,4 per cento, le mialgie nell’11,7 per cento e la sindrome simil-influenzale nell’8,8 per cento.
Un calo notevole della calcemia, sotto i 7,5 mg/dL, ha riguardato circa lo 0,2 per cento dei pazienti, senza forma sintomatica osservata, il che giustifica la correzione di ogni ipocalcemia prima della prima infusione. Sono stati riportati due effetti rari ma seri con i bifosfonati, tra cui l’acido zoledronico: l’osteonecrosi della mandibola e le fratture femorali atipiche, a bassa energia. Un dolore alla coscia o all’inguine deve portare a valutare una frattura femorale incompleta.